Seconda all'Israman 113!

27/01/2017

Oggi è il 27 gennaio, la "Giornata della Memoria" istituita per non dimenticare quello che successe poco più di 70 anni fa e soprattutto perchè non si ripeta qualcosa di simile, anche se purtroppo di guerre e genocidi ce ne sono tutt'oggi e di alcuni fatti neanche si parla...

Non tocca a me fare la moralista nè tanto meno l'idealista, ma mi fa pensare che è il terzo anno di fila che in questa data mi trovo in Israele e questa volta ho gareggiato proprio in concomitanza di questa commemorazione. Della mia gara parlerò dopo, prima vorrei fare un plauso agli organizzatori di ISRAMAN 2017 che all'interno di questa manifestazione hanno appoggiato la "Staffetta della Pace". A dire il vero c'è lo zampino di noi italiani in quanto uno dei tre staffettisti è Claudio Chiappucci, il mitico Diablo che ha fatto sognare tanti di noi quando battagliava al Tour e in tante altre gare. Ma andiamo con ordine. Tra le centinaia di partecipanti da tutto il mondo, oggi tre in particolare avevano un compito e un messaggio importanti: unire le tre religioni monoteiste in una staffetta di triathlon: il nuotatore israeliano di fede ebraica Guy Barnea, il "nostro" Claudio Chiappucci sulle due ruote e la musulmana Haanen Radi a completare la gara. Io sarò un'inguaribile idealista, ma se tutte le battaglie si facessero sui campi gara, il mondo sarebbe davvero più bello e più divertente!

Adesso veniamo a me.

27 gennaio, dicevamo. Un po' prestino, dirà qualcuno, per una gara di triathlon. Certo, lo penso pure io, considerando anche che ci sono arrivata con un blocco di allenamento di appena quattro settimane e quasi tutto indoor. Un po' pochino, è vero, ma chi mi conosce sa bene quanto preferisca gareggiare anche se non al top della forma piuttosto che allenarmi e basta per tanti mesi. Sarà che ormai sono un'atleta anziana come dice la mia coach, ma ho bisogno di questi stimoli e di mettermi in gioco per provare a restare ad alti livelli. E poi mi diverto pure e ho l'opportunità di gareggiare in luoghi molto belli e ospitali e di conoscere persone splendide.

Sapevo che oggi sarebbe stata dura e infatti ho sofferto molto, ho dubitato più volte delle mie forze fisiche e mentali, mi sono rimproverata per essere tornata a fare questa gara tanto dura, ma alla fine ovviamente sono soddisfatta e questa gara mi permette di raccogliere dati che mi aiuteranno ad arrivare pronta agli appuntamenti clou della stagione (che non vi svelo ancora!).

Venendo alla cronaca della gara: ho nuotato bene. Sono partita a fianco di Massimo Cigana e la sua strategia in partenza è stata ottima: non abbiamo beccato neanche un colpo. Ho nuotato sui piedi di Max per un bel pezzo, ma purtroppo alla seconda boa di virata, quando abbiamo preso gli atleti della gara 226, l'ho perso. Peccato perchè aveva il ritmo giusto! Comunque sono uscita a soli 15"-20" da Jenny Fletcher, l'avversaria che temevo di più. In bici le oggi aveva una marcia in più e io ho accusato il fatto di aver pedalato nell'ultimo mese praticamente solo sul ciclomulino a causa del freddo e della mia paura di ammalarmi visto che sono tanto debole a livello di bronchi e polmoni. Non sono riuscita a soffrire più di così: il percorso è impegnativo e c'era vento, condizioni uguali per tutti, quindi non ci sono scuse: sono andata piano rispetto a Jenny, ma al massimo delle mie capacità attuali. Quindi non sono del tutto soddisfatta, ma so dove devo lavorare per essere competitiva tra qualche mese! La corsa mi ha visto più grintosa, mi ero allenata bene sfruttando i percorsi collinari intorno a casa e l'esperienza degli anni passati e mi sono divertita a spingere più che potevo e a superare tanti maschietti! Ho recuperato qualche minuto, ma Jenny era troppo avanti e non sono riuscita a prenderla. Onore a lei che ha vinto una delle gare più dure al mondo. Io mi porto a casa un buon secondo posto con la consapevolezza che per conquistare certi traguardi bisogna lavorare ancora più sodo.

Prima di concludere devo complimentarmi con i miei compagni di viaggio Triathlontravel: Massimo secondo assoluto, Silvia quinta assoluta e prima di categoria, Ada seconda di categoria, Urbano non lo trovo in classifica, ma anche lui sicuro podio di categoria, Oliver quarto, Leonardo sfortunato con il cambio, ma sorridente all'arrivo... e non dimentichiamo la tifoseria a bordo strada: che gruppo vincente!!

E finisco con le dediche perchè il 27 gennaio è Sant'Angela, quindi la medaglia stavolta va a lei, ma il mio pensiero è con tutte le persone che mi hanno seguito e spronato anche da casa, soprattutto con quegli amici che purtroppo stanno vivento un momento difficile. Io oggi ho fatto tanta fatica, ma me la sono cercata e voluta, quindi non mi devo certo lamentare!